Comunque a Roma non ci sono venuta ma a Siena si, Poggibonsi… e più di una volta. Lo contiamo niente questo? Li c’era un signore ad aspettarmi, eccentrico, stravagante, sfuggente… si dichiarava ipovedente e si impiastrava in modo tale da sembrarlo davvero… grande attore, per non dire peggio. Devo dire che ti somigliava molto ma, ovviamente, nelle condizioni in cui si presentava non si poteva andare molto oltre la semplice cordialità . Inoltre, se richiesto, negava ostinatamente qualsiasi attinenza con te. Questo signore nel tempo mi ha sorpresa, ed è diventato un punto fermo nella mia vita per ben due anni. Successe tutto in tempo di pandemia, e quello che per tanti fu un periodo di restrizioni, per me divenne un periodo di relax totale, di vita domestica vissuta in armonia e cadenzata da questa amicizia che mi scaldava il cuore. Parlavamo per ore al telefono e, a parte le stravaganze che purtroppo inseriva sistematicamente nelle conversazioni, per il resto era un uomo che mi faceva sentire, non dico amata, ma importante si, cercata, considerata. Voleva sapere tutto di me e mi ascoltava anche per ore. Non c’era giorno o sera in cui non chiamasse. Con lui ho parlato a lungo di tante cose, della mia vita, dei miei sogni, delle mie aspirazioni… anche lui parlava di sé, ma io sapevo, dentro di me, che non era sincero, capivo che non mi diceva la verità . Questo era motivo, per me, di un cruccio costante, che offuscava in parte la serenità di quei giorni, ed era motivo, non di rado, di risentimento da parte mia, che non mi faceva certo bene. Quando una persona, nella vita, ha sofferto molto, avrebbe bisogno soltanto di serenità , di impatti soft… ma con quest’uomo non era così.
SEGUE