Un amore, una storia, una vita 💙 VIII

Probabilmente io sono soltanto un’illusa e il tempo che è passato me lo dovrebbe confermare, senza bisogno di ulteriori prove. Tuttavia io credo che non tutto sia perduto, che esista ancora, nonostante tutto, del margine per riprovarci. Non si sa mai nella vita come vanno le cose. A volte le situazioni cambiano, a volte le persone cambiano, e quello che un tempo pareva impossibile, magari oggi è diventato fattibile. Io non posso più continuare a fare questa vita, di solitudine e di sacrificio o meglio, i sacrifici si fanno anche, ma qualche gratificazione ci vuole, altrimenti ci spezziamo sotto un peso troppo grande da portare. Sono stanca di continuare a comunicare in questo modo, silenzioso, chiuso. Ho bisogno di vita, di parole, di cose vissute… è importante decidersi: o adesso o mai più, perché per me non è più tollerabile buttare via la mia vita in questo modo. Vorrei però dire ancora queste cose a chi mi legge:”Se esiste ancora in noi un barlume di quel sogno che ci scaldo’ il cuore, non facciamolo spengere; se c’è ancora la voglia e il desiderio di provarci nonostante tutto, facciamolo; se esiste un uomo, oggi, che ha bisogno di me e di nessun’altra, allora quest’uomo si faccia avanti, perché non tutto é perduto per sempre”.

Un amore, una storia, una vita 💙 VII

Vorrei qui sfatare un altro mito del quale sento parlare spesso: l’amore gratuito, quell’amore, cioè, che non chiede niente in cambio. Ma che senso ha, e voglio dirlo finalmente, tutto questo? Da dove viene l’idea che gli altri ci debbono amare in modo gratuito? Quando si ama, certamente lo si fa in modo gratuito, cioè non per un tornaconto personale, non per un mero calcolo di convenienza, ma in modo spontaneo, umano, perché l’amore fa parte dell’essere umani, e non solo. Ogni essere vivente prova sentimenti paragonabili a quello che noi chiamiamo amore. Ma l’amore porta con sé, inevitabilmente, il desiderio di altro amore, cioè il desiderio di essere amati a nostra volta. Ecco che diventa impossibile amare senza aspettarsi niente in cambio. Un cambio che non è un baratto, intendiamoci bene, ma una reciprocità di sentimenti e di aspettative senza le quali non ci può essere unione. L’amore può anche esistere a senso unico, laddove soltanto uno dei due ama e l’altro se ne frega, ma a lungo andare anche il cuore più innamorato, se non corrisposto, si stanca e cambia strada. Altro segno evidente dell’importanza della reciprocità affinché un sentimento esista nel tempo. Ma una domanda sorge spontanea: perché alcuni insistono tanto su questo tipo di amore, oserei definire inutile, incompleto? Forse hanno paura di amare? O forse amano troppo se stessi per dare amore agli altri? In ogni caso, nessun amore può essere gratuito, perché ognuno di noi per poter amare deve anche essere amato, e amare significa anche dare, offrire, prendersi cura. Questo è molto importante, e se una persona non è completamente egoista e insensibile capisce che la gioa di un amore sta soprattutto nel dare, nel donare e nel donarsi all’altro, certi del suo amore.
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Un amore, una storia, una vita 💙 VI

Infatti Pino (chiamerò con questo nome di fantasia questo signore) non era molto soft, nel senso che era imprevedibile e non inquadrabile in nessuno schema. Mi diceva spesso che amava parlare con me e, a dire il vero, lo dimostrava anche; mi diceva sempre che quando aveva parlato con me, la sera, poi si rilassava e dormiva sereno. Non mi ha mai detto dove abitava, parlava genericamente di Roma, Siena e altri luoghi, ma io credo che lui abitasse in una caserma. Oggi che é passato un po’ di tempo mi appare più chiara questa cosa. Cioè Pino non si è mai veramente rivelato. È rimasto nella mia memoria come un ricordo sospeso, troncato di netto quando meno me lo aspettavo. Lui non riusviva ad andare oltre, a dirmi come stavano veramente le cose, eppure glielo avevo chiesto in tutte le lingue. Forse non poteva, o forse semplicemente non voleva. Aveva una moglie? Credo di si, anche perché il fine settimana non era mai disponibile, o quasi mai. Eppure quando lo vidi l’ultima volta in un giorno di maggio, mi chiese di sposarlo.”Sposarti”? Ribattei infuriata, mentre lui spalancava le braccia come per dire: “Non capisco”. “Ti sei sempre rifiutato di dirmi come stanno veramente le cose e mi chiedi di sposarti”?
Avevo il cuore avvelenato in quel momento, ma era tanto che pativo per una situazione che mi angustiava profondamente e dalla quale non riuscivo a venire a capo, che esplosi. Ricordo che stetti male molti giorni dopo quell’incontro nel quale avevo riposto grandi speranze di avere finalmente un chiarimento, e l’ennesimo fallimento mi distrusse dentro.
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Un amore, una storia, una vita 💙 V

Comunque a Roma non ci sono venuta ma a Siena si, Poggibonsi… e più di una volta. Lo contiamo niente questo? Li c’era un signore ad aspettarmi, eccentrico, stravagante, sfuggente… si dichiarava ipovedente e si impiastrava in modo tale da sembrarlo davvero… grande attore, per non dire peggio. Devo dire che ti somigliava molto ma, ovviamente, nelle condizioni in cui si presentava non si poteva andare molto oltre la semplice cordialità. Inoltre, se richiesto, negava ostinatamente qualsiasi attinenza con te. Questo signore nel tempo mi ha sorpresa, ed è diventato un punto fermo nella mia vita per ben due anni. Successe tutto in tempo di pandemia, e quello che per tanti fu un periodo di restrizioni, per me divenne un periodo di relax totale, di vita domestica vissuta in armonia e cadenzata da questa amicizia che mi scaldava il cuore. Parlavamo per ore al telefono e, a parte le stravaganze che purtroppo inseriva sistematicamente nelle conversazioni, per il resto era un uomo che mi faceva sentire, non dico amata, ma importante si, cercata, considerata. Voleva sapere tutto di me e mi ascoltava anche per ore. Non c’era giorno o sera in cui non chiamasse. Con lui ho parlato a lungo di tante cose, della mia vita, dei miei sogni, delle mie aspirazioni… anche lui parlava di sé, ma io sapevo, dentro di me, che non era sincero, capivo che non mi diceva la verità. Questo era motivo, per me, di un cruccio costante, che offuscava in parte la serenità di quei giorni, ed era motivo, non di rado, di risentimento da parte mia, che non mi faceva certo bene. Quando una persona, nella vita, ha sofferto molto, avrebbe bisogno soltanto di serenità, di impatti soft… ma con quest’uomo non era così.
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Un amore, una storia, una vita 💙 IV

Io ho atteso, ho atteso comunque, anche quando attendere era più un atto di fede che qualcosa dettato dal buon senso. Ne valeva la pena? Ne é valsa la pena? A giudicare dai risultati direi di no… Sono passati anni e non abbiamo concluso niente, io sono sempre rimasta sola, senza amore, senza il calore di un compagno e la forza che ti da il sentirti amata, importante per qualcuno che c’è per te nel bene e nel male. Io invece, ho sempre lottato da sola nelle intemperie della vita che ho attraversato in questi anni. E il tempo é passato, e altri anni si sono aggiunti alla mia ancora giovinezza. Anche se allora non lo sapevo, quegli anni erano ancora anni d’oro, perché ero ancora giovane, ancora entusiasta della vita e dell’amore, perché ancora ci credevo, ancora una speranza si era riaccesa per me. E che speranza! Che sogni! Quanto tempo avevo da dedicare all’amore! Dedicai tutto il tempo che avevo all’amore, a questo amore che mi sfuggiva dalle mani e dalla comprensione… ma ormai ero in ballo, potevo solo andare avanti, anche se non sapevo se sarei arrivata mai ad una conclusione, una certezza. Voglio, a questo punto, sfatare il mito che non sono venuta a Roma perché non avevo i soldi, perché non sapevo dove andare, se ti trovavo ecc ecc; la verità è che non sono mai venuta perché non ho mai avuto la certezza che quello che mi dicevano fosse vero, perché tutta questa storia é stata condotta male, un po’ come se – adesso non mi piace tirarmi la zappa sui piedi – ci si fosse presi gioco di me ritenendo superfluo darmi troppa considerazione. Se lo vuoi vedere è lui, vai a cercarlo… In una situazione diversa, più a misura di donna e più rispettosa di lei, cioè di me, io ci sarei venuta a Roma, anche a piedi, anche in pellegrinaggio, ma sarei arrivata!
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Un amore, una storia, una vita 💙 III

No, non sono esenti da colpe queste persone, come non lo sei tu per non aver mai voluto superare gli ostacoli che ti impedivano di vivere il tuo amore per me. Oh beninteso, esiste anche la possibilità che quell’amore non fosse sufficientemente forte da farti fare un salto di qualità. Ma queste sono solo supposizioni, nessuno conosce la vita intima di un’altra persona ne’ i travagli che la sua anima attraversa. Di certo c’è questa mancanza di apertura, da parte tua, che io definirei patologica, di certo c’è un tentativo spasmodico e ripetuto nel tempo, di difendere la propria persona (la tua) da chissà quali attacchi immaginari. Ai tuoi occhi potevo apparire come un soggetto pericoloso, troppo presa, magari chissà quali progetti potevo avere su di te se solo ti fossi lasciato un pochino andare… potevo arrivare alla tua famiglia, danneggiare la tua immagine e chissa quali altre cose… Ebbene, devo deluderti, non avrei fatto niente di tutto questo, nemmeno se le cose fossero andate oltre fra di noi. Certo, se fosse nata un’intesa, e non solo spirituale, ti avrei posto una scelta, avrei preteso una decisione da parte tua, questo é chiaro, ma non l’avrei mai fatto pugnalandoti alle spalle, e sai perché? Perché anche in questo mondo ormai malato, esistono ancora persone, grazie a Dio, sane, con valori intatti e un credo che permette loro di vivere la vita con onestà, ecco io sono una persona di quelle. Sotto questo aspetto, ti posso garantire, avevi fatto bingo. Io, con tutti i difetti che ho – e sono tanti – non mi sarei mai permessa, né mi permetterei di prendere in giro una persona che cerca aiuto (e non mi riferisco al solo caso citato nel precedente articolo, ma a tutti gli episodi che nel corso di questi anni ho dovuto buttar giù in silenzio, o quasi) facendole credere che Cristo é morto dal sonno. Avrei detto comunque la verità, e se proprio non avessi potuto dirla, avrei detto a questa persona:”Mi devi perdonare ma non posso dirti come stanno le cose”.
Così non le avrei mancato di rispetto, così non l’avrei presa in giro, ma lei avrebbe capito che quello che sentiva aveva un senso, e che forse c’era una speranza, qualcosa per cui valeva la pena attendere.
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Un amore, una storia, una vita 💙 II

Sembra che ci fosse un uomo importante, potente. Ma voglio rimanere col pensiero sulle cose che ho veramente vissuto. Mi torna alla mente, nei primissimi tempi, eravamo nel 2018, gli incontri in videochat dove vedevo un uomo, a volte con un cappello stile cowboy, a volte senza cappello. Ricordo che mi guardava, mi sorrideva, mi diceva qualche parola, ma non era mai solo, anche se nel video compariva solo lui, si sentiva che vicino c’era qualcun altro… ma chi era quest’uomo? Pensavo all’uomo importante ma non mi sembrava lui, eppure questa cosa poteva avere a che fare solo con lui… ricordo che aveva gli occhi azzurri… le chat volavano in quel periodo ma dietro le chat non credo ci fosse stato lui… dopo poco tempo lo rividi in videochat, questa volta senza cappello, capelli scarduffati un po’ lunghi, ma anche li mi chiesi chi fosse quest’uomo. Ora, io voglio dire soltanto una cosa in merito: chiunque tu sia stato non potevi presentarti? Non sarebbe stata la cosa giusta da fare? Ti sei mai reso conto che io, nel mio cuore puro, non desideravo che questo, cioè che tu ti presentassi? E quanto sarebbe stata più semplice la vita per me se tu lo avessi fatto? Evidentemente per te le priorità erano altre, e quello che per me era di vitale importanza per te non esisteva nemmeno… Adesso il mio ricordo si sposta a un tiepido sole autunnale di una domenica pomeriggio: camminavo per la mia solita strada quando vidi innanzi a me delle persone, due conosciute, l’altra no. Guardai quest’uomo che mi guardava, mi sorrideva, aveva due occhi bellissimi, di un blu talmente intenso da non poter descrivere, non avrei mai smesso di guardare quel blu… ma io non sapevo chi fosse quest’uomo che mi chiese di passeggiare con lui, io pensavo a un altro uomo che prima o poi avrei incontrato, ne ero sicura, un uomo con occhi scuri, capelli rasati… me ne andai salutando, ma delle immagini mi rimasero nella mente come dei flash: il modo in cui camminava con la schiena protesa in avanti e le mani incrociate dietro, e quel modo di tenere le mani, una sopra l’altra sul bastone piantato in terra, come il generale le teneva sulla spada… anche qui: perché non mi dicesti niente? Perché quando vedesti che non capivo chi tu fossi non ti presentasti? Ma credi davvero che non sarei stata felice, immensamente felice di poterti conoscere? Il ricordo di quei momenti é rimasto impresso nella mia memoria in modo indelebile. Tornai subito a cercarti, dopo quella domenica, dalle persone che erano con te, volevo sapere chi era quell’uomo che avevo incontrato ma non ne ricavai niente. Anche qui, la mancanza di verità feri e appesanti ulteriormente un cuore puro che cercava soltanto una via per arrivare all’amore, anche qui nessuno scrupolo, nessun tentennamento nel deviare il vero. Coscienze che si ritengono pulite. In seguito mi dissero che eri diventato cieco… E altro tempo della mia vita se ne andò, senza amore, senza aver potuto cogliere quella opportunità che tanto desideravo. Ti pongo ora una domanda: di queste occasioni mancate che avrebbero potuto cambiare il corso della nostra vita, della mia sicuramente, a chi è giusto addebitare la colpa, a me o a te? E quelle persone che mi hanno negato di sapere come stavano veramente le cose, nonostante io fossi andata da loro facendo domande ben precise, sono esenti, nella loro coscienza, da colpe derivate proprio dalla mancanza di verità?
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Un amore, una storia, una vita 💙 I

Ho parlato a lungo, ho scritto innumerevoli parole con la speranza di essere capita e poi cercata, ma non ho mai ottenuto quello che veramente volevo: rispetto e considerazione. Rispetto perché penso che un uomo che tiene a te ti aiuta e ti agevola nel capire le cose, ti parla chiaramente, ti espone la sua situzione con calma e linearità, tutto questo per indurti a conoscere e poi decidere che strada prendere. Considerazione perché penso che se fossi stata considerata avrei avuto anche più rispetto. Sono miei pensieri, posso anche sbagliare ma, di fatto, tutti questi anni passati non sono serviti ad arrivare ad una conclusione, positiva o negativa. Tutto questo perché non c’è mai stata chiarezza. A questo proposito vorrei ricordare a chi mi legge (perché qualcuno mi legge) cosa dice la Chiesa sulle offese alla verità. Citerò un solo passo del CCC molto significativo. Perché cito la morale della Chiesa? Perché mi pare di capire che in tutta questa storia c’è qualcuno molto legato alla Chiesa. Ebbene, nell’ottavo comandamento, capitolo III, can.2486 si legge:”La menzogna (essendo una violazione della virtù della veracita’) é un’autentica violenza fatta all’altro. Lo colpisce nella sua capacità di conoscere, che é la condizione di ogni giudizio e di ogni decisione. Contiene in germe la divisione degli spiriti e tutti i mali che questa genera. La menzogna é dannosa per ogni società, scalza la fiducia tra gli uomoni e lacera il tessuto delle relazioni sociali”.
Tutto questo per dire, onestamente, che é inutile essere uomo di Chiesa, andare a messa, partecipare attivamente a tanti eventi religiosi, e poi soprassedere su una cosa tanto importante per la morale della Chiesa – e quindi di ogni cattolico – come la comunicazione della verità nei rapporti interpersonali. Questo é un fatto grave, proprio perché mette l’altro nella penosa condizione di essere deviato dalla verità e indotto in errore o, nella migliore delle ipotesi, rimanere nel dubbio e non poter decidere niente. E’ quello che è successo a me in tutti questi anni. Da una chat, dietro la quale è possibile che si nascondesse più di una persona, la storia é andata avanti, comprensibilmente alla mia intelligenza, senza che nessuno, mai, si sia presentato con me o mi abbia fornito chiarimenti quando da me richiesti. Io non avevo diritto a nessuna spiegazione, non avevo diritto a sentirmi dire:”Ciao, sono io, ti avevo detto che un giorno sarei venuto”. Non è mai successo ma é evidente che da quel momento in poi la mia vita é cambiata. A partire dal bar che divenne luogo di riferimento per ogni cosa, per arrivare alle tante persone diverse incontrate quando andavo a camminare o, semplicemente, a fare un giro. Chi erano tutte queste persone? E chi erano gli uomini incontrati in diverse occasioni sul mio tragitto? Chi c’era dietro a tutta questa cosa?
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Un sogno, forse

Eppure c’è stato un uomo che un tempo mi ha amata, o l’ho soltanto sognato?